Umiltà


“Arrivò un filosofo, dicendo che conosceva tutto il mistero. Guardò poi dall’alto in basso i due abitanti del cielo e rivolgendosi ad essi, sosteneva che le loro persone, i loro mondi, i loro soli, le loro stelle, tutto era fatto soltanto a pro dell’uomo. Sentendo questo discorso, i due viaggiatori si lasciarono cadere uno addosso all’altro, soffocando dalle risate.” Voltaire, Micromégas, 1752

Nel XVI secolo c’era ancora la speranza che, anche se la terra non era al centro dell’universo, poteva comunque essere il solo mondo. Ma il telescopio di Galileo rivelò che “la luna certamente non possiede una superficie liscia e pulita” e che alti mondi potevano assomigliare proprio alla terra. La luna e i pianeti mostrarono senza ombra di dubbio di avere lo stesso diritto della terra, di rivendicare il titolo di mondi, con montagne, crateri, calotte polari ghiacciate, nuvole e, nel caso di saturno, una formidabile serie di anelli circolari. Dopo molti secoli di dibattito filosofico la questione si risolse decisamente a favore di ciò che veniva chiamata la “pluralità dei mondi”: potevano essere profondamente differenti dal nostro pianeta, magari nessuno sarebbe stato così congeniale alla vita, ma la terra difficilmente era l’unico.

Questa fu la seconda di una serie di grandi emozioni, esperienze umilianti, dimostrazioni della nostra apparente pochezza, ferite che la scienza ha aperto nella sua ricerca dei fatti galileiani, poi diligentemente presentati all’arroganza umana.sun-outer_00395066

“Beh- sperò qualcuno- nonostante la terra non sia al centro dell’universo, il Sole lo è! Il Sole è il nostro sole, quindi la terra è approssimativamente al centro dell’universo.”

Forse una parte del nostro orgoglio poteva essere salvata in questo modo, ma nel XIX secolo le osservazioni astronomiche mostrarono chiaramente che il sole non era altro che una stella solitaria in un vasto e auto-gravitante insieme di soli, chiamato Via Lattea. Lungi dall’essere al centro della galassia, il nostro sole con il suo “entourage” di pianeti minuscoli e fiochi si trova in un settore indistinto di un oscuro braccio di spirale: siamo lontani 26000 anni luce dal centro.Andromeda_gendler_sm

“Beh, la nostra Via Lattea è l’unica galassia…”

La Via Lattea è in realtà una tra miliardi, forse centinaia di miliardi di galassie notevoli né in massa, né in luminosità, né per quanto riguarda la distribuzione delle stelle al loro interno. Tale immagine è una profonda memento sull’umiltà.galaxyHUDF

La datata visione, riassunta dal filosofo Immanuel Kant secondo cui “senza l’uomo l’intero creato sarebbe una regione selvaggia, un vano affaccendarsi che mai avrebbe fine”, si rivela essere una sciocchezza fin troppo auto-indulgente. Un principio di mediocritas sembra essere applicabile alle nostre condizioni: non avremmo potuto sapere in anticipo che l’evidenza sarebbe stata così ripetutamente e così completamente incompatibile con l’affermazione secondo cui gli esseri umani sono al centro del palco nell’universo. Ma la maggior parte dei dibattiti si sono ormai risolti definitivamente a favore della posizione che, per quanto sia dolorosa, può essere incapsulata in una singola frase:

Non siamo noi i direttori del dramma cosmico.

[We have not been given the lead in the cosmic drama]

Forse qualcun altro lo è, forse nessun altro lo è; in entrambi i casi abbiamo delle valide ragioni, per essere umili.

Naturalista Digitale

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